Wealth Management

Il club dei centenari Cresce la prospettiva di vivere fino a 100 anni

Una volta l'idea di vivere fino a cento anni era possibile solo nei racconti di fantascienza. Ma non è più così. Per gli italiani facoltosi, vivere fino a cento anni sembra avere possibilità concreta di realizzarsi.

In questo primo numero globale di "UBS Investor Watch" – la più grande ricerca sugli investitori facoltosi, esploriamo il legame tra patrimonio, salute e longevità.

Abbiamo riscontrato che due terzi degli investitori italiani si aspettano di vivere fino a cento anni, ma il fattore cruciale ovviamente è lo stato di salute. Non sorprende, pertanto, che la maggior parte sia disposta a investire somme considerevoli per mantenersi in buona salute.

Una vita più lunga è fonte di maggiori preoccupazioni finanziarie e molti, infatti, hanno già cominciato a modificare i propri investimenti. Molti investitori facoltosi italiani stanno optando sempre più per investimenti a lungo termine. Le azioni rimangono una soluzione solida, ma la fiducia in questa classe di attivi non è elevata quanto nel resto d'Europa.

Emerge infatti un approccio più conservativo, con una fiducia nelle obbligazioni maggiore che in altri paesi. Inoltre una quota sorprendentemente alta di investitori continua a vedere del valore a lungo termine nella liquidità.

Anche la pianificazione successoria sta cambiando. La maggioranza dei facoltosi italiani programma di lasciare una quota maggiore del proprio patrimonio mentre è ancora in vita.

 

Molti investitori italiani si aspettano di vivere fino a cento anni

In Italia il 66% degli investitori facoltosi prevede di raggiungere i 100 anni di età, un dato tra i più alti della maggior parte dei Paesi sviluppati. La fiducia per una vita così longeva è particolarmente elevata tra le donne, di cui ben il 76% crede di raggiungere questa età. Anche gli investitori più giovani sono particolarmente fiduciosi.

Aspettando i cento anni

Percentuale di investitori che prevedono di vivere fino a 100 anni
 

La prospettiva di vivere fino a cento anni crea ansia finanziaria

Nonostante il patrimonio importante, molti investitori italiani nutrono timori su come sostenere una vita così lunga. I costi sanitari rappresentano la preoccupazione maggiore e quasi metà degli investitori temono l'aumento delle spese mediche. Questo vale soprattutto tra coloro con più di 50 anni di età che considerano i costi sanitari una delle problematiche più grandi dell'Italia in generale, mentre il 47% ritiene che i costi aumenteranno “significativamente” in futuro. Quasi il 40% si preoccupa di come conservare il proprio tenore di vita durante il pensionamento. Pianificare una vita fino a cento anni di età è una sfida, particolarmente in Italia. Se il 60% degli investitori facoltosi ha già predisposto dei piani a riguardo, la maggioranza fatica a definire piani efficaci per orizzonti temporali superiori ai 10 anni. La fiducia crolla ulteriormente quando si tratta di pianificare per periodi più lunghi, specialmente per gli ultra cinquantenni

Preoccupazioni principali dovute alla longevità

Timori riguardanti l'aumento dei costi sanitari

 

La salute vale più del patrimonio

La salute è per gli italiani facoltosi la priorità principale e anche la preoccupazione più grande. Infatti, il 94% afferma che investire nella propria salute è più importante che far crescere il proprio patrimonio, percentuale questa più elevata rispetto al resto d'Europa. Allo stesso tempo, quasi l'80% teme il deterioramento della propria salute nel corso del prossimo decennio e anche in questo caso la percentuale è più alta rispetto agli altri Paesi del continente. Il dato più incoraggiante è che l'85% è soddisfatto del proprio stato di salute attuale, anche se questa opinione sembra essere meno condivisa nel sud del Paese. Anche la spesa per la salute è considerevole, specialmente tra i gruppi più giovani. Oltre alle visite mediche e alle assicurazioni sanitarie, anche i servizi di natura preventiva sono molto diffusi con una spesa importante per palestre, personal trainer, integratori e altre prodotti di “lifestyle”. Più di un terzo dei facoltosi italiani al di sotto dei cinquant'anni spende più di €10 000 all'anno in questo ambito.

La salute è più importante del patrimonio

Gli investitori italiani sacrificherebbero il patrimonio per dieci anni di vita in più

Gli investitori più facoltosi spendono di più per mantenersi in salute. La spesa per le cure sanitarie annuale per gli investitori con un patrimonio superiore ai $10 milioni è da due a tre volte maggiore rispetto a quella di altri investitori. I più facoltosi sono anche quelli maggiormente disposti a sacrificare il patrimonio per la salute: rinuncerebbero a circa il 40% del loro patrimonio se ciò garantisse loro 10 anni di vita sana in più. Gli investitori più giovani sacrificherebbero ancora di più: quasi il 50%.

Investitori facoltosi disposti a sacrificare il patrimonio per la salute

Percentuale del patrimonio che sarebbero disposti a sacrificare (dati per Paese)

 

Gli investitori ritengono che lavorare più a lungo sia positivo per la salute

Molti investitori italiani ritengono che lavoro e longevità rappresentino un binomio imprescindibile. Infatti, il 79% crede che il lavoro abbia un effetto positivo sulla loro salute e pertanto vogliono continuare a lavorare finché ne sono in grado. Questo vale soprattutto per le donne.

Tuttavia, molti italiani riconoscono il fatto che dovranno lavorare più a lungo per potersi permettere di andare in pensione. Quasi due terzi lavorano già oltre l'età pensionabile tradizionale, o prenderebbero in considerazione questa possibilità per poter conservare il proprio tenore di vita. Tre quarti degli investitori tra i 18 e i 34 anni credono che sarà così.

Lavorare più a lungo è la fonte della giovinezza?

Percentuali di coloro che sono d'accordo con questa affermazione

Suddivisione per fascia di età

Gli investitori conciliano lavoro e vita privata

Molti facoltosi italiani hanno adottato scelte precise per conciliare la loro vita lavorativa con quella privata. Più della metà ha ridotto il numero di ore lavorative e quasi due terzi hanno smesso di lavorare durante il weekend. Sono ancora più numerosi quelli che hanno deciso di non lavorare durante le vacanze.

Alcuni sono anche interessati a prendere una lunga pausa dal lavoro. Il 29% dei facoltosi italiani, per esempio, ha preso un congedo sabbatico anche se questo dato è inferiore rispetto agli altri europei. Questa tendenza è molto più diffusa tra gli under 35.

Gli investitori italiani si sforzano di lavorare in modo più equilibrato

Percentuale di coloro che hanno apportato i seguenti cambiamenti per migliorare l'equilibrio tra lavoro e vita privata negli ultimi 3 anni

 

 

La longevità incoraggia gli investitori ad agire in modo diverso

Quasi tutti gli investitori facoltosi italiani affermano di aver apportato o di voler apportare delle modifiche al proprio comportamento finanziario in risposta all'aumento dell'aspettativa di vita. Se il 32% sta modificando le proprie abitudini di spesa, la strategia principale è quella di fare maggiore uso di investimenti a lungo termine, strategia su cui si sta concentrando il 39% di questa fascia di popolazione. Gli investitori italiani mostrano tuttavia un approccio finanziario più cauto rispetto agli altri. Le obbligazioni, in particolare, sono considerate un solido investimento a lungo termine, rispetto alle opinioni degli investitori del resto del mondo. Detenere liquidi attivi, anche per 30 o più anni, è ancora la scelta preferita per il 28% degli investitori

La longevità influisce sulle scelte di investimento a lungo termine

Classi di attivi principali su cui investire a lungo termine (30 anni o più)

 

Settori principali su cui investire a lungo termine (30 anni o più)

Gli investitori modificano le proprie pianificazioni successorie in vista di una maggiore durata di vita

La longevità non influisce soltanto sull'approccio agli investimenti dei facoltosi ma anche sulla loro pianificazione successoria. Quasi il 70% degli intervistati programma di lasciare una quota maggiore del proprio patrimonio mentre è ancora in vita. Gli investitori che invecchiano e vedono i propri nipoti diventare adulti, con tutte le responsabilità connesse alla carriera e alla famiglia. Oltre il 60% degli investitori a livello globale indica di voler donare una quota maggiore del proprio patrimonio ai nipoti piuttosto che ai figli, in quanto credono sia più utile nella loro particolare fase di vita. Nel caso degli investitori italiani la probabilità che ciò accada è maggiore.

Donare il patrimonio mentre si è ancora in vita sta diventando una tendenza sempre più diffusa

Percentuale di coloro che adottano ciascuna delle seguenti soluzioni in relazione all'aumento dell'aspettativa di vita

Donare il patrimonio mentre si è ancora in vita sta diventando una tendenza sempre più diffusa

Percentuale di coloro che decidono di donare il proprio patrimonio mentre ancora in vita

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Informazioni relative a questo sondaggio: UBS Global Wealth Management offre consulenza e soluzioni finanziarie a clienti facoltosi, istituzionali e aziendali in tutto il mondo. Nell'ambito delle nostre iniziative di ricerca, intervistiamo regolarmente investitori di tutto il mondo per rimanere sempre aggiornati sulle loro esigenze, obiettivi e preoccupazioni. Dal 2012, UBS Investor Watch monitora, analizza e segnala la fiducia degli investitori High Net Worth (con almeno $1 milione in attivi investibili).

Il sondaggio di UBS Investor Watch copre un'ampia gamma di argomenti tra cui:

  • fiducia finanziaria generale;
  • prospettive economiche e criticità;
  • obiettivi personali e preoccupazioni;
  • argomenti chiave quali invecchiamento e previdenza.

Per questa edizione di UBS Investor Watch abbiamo interpellato quasi 5000 investitori High Net Worth . Il campione globale è composto da dieci mercati: Germania, Hong Kong, Italia, Messico, Singapore, Svizzera, Taiwan, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti. La ricerca è stata condotta tra dicembre 2017 e aprile 2018.